Giornalisti operanti all’estero in paesi non convenzionati: retribuzioni convenzionali 2021



Si rendono note le retribuzioni convenzionali per i giornalisti operanti all’estero in paesi non convenzionati.


Le retribuzioni convenzionali si applicano non soo ai giornalisti italiani ma anche ai giornalisti cittadini degli altri Stati membri dell’Unione Europea ed ai giornalisti extracomunitari, titolari di un regolare contratto di lavoro in Italia, inviati dal proprio datore di lavoro in un Paese extracomunitario. Per l’anno 2021, i valori retributivi sono i seguenti:




































Anno Retribuzione Nazionale Fascia Retribuzione convenzionale
Da A
2021  0 3.964,18 I 3.964,18
3.964,19 5.368,55 II 5.368,55
5.368,56 6.772,91 III 6.772,91
6.772,92 8.177,28 IV 8.177,28
8.177,29 in poi V 9.581,65


I valori convenzionali mensili, nel caso di instaurazioni, di risoluzioni del rapporto di lavoro, trasferimenti da o per l’estero, avvenuti nel corso del mese, sono divisibili in ragione di 26 giornate. La contribuzione deve essere riferita alle retribuzioni convenzionali in ragione di dodici mensilità.
Ai fini dell’individuazione della fascia di retribuzione convenzionale da prendere a riferimento per il calcolo dei contributi, deve essere preventivamente determinato – dividendolo per 12 – il trattamento retributivo spettante secondo la normativa di legge e/o contrattuale italiana.
La disciplina relativa all’imponibile previdenziale sulla base delle retribuzioni convenzionali non riguarda inoltre:
– i giornalisti operanti nell’ambito dei Paesi comunitari (Unione Europea), per i quali in materia di sicurezza sociale si applicano i Regolamenti (CE) n. 884/2004 e n. 987/2009. Oltre all’Italia, fanno parte dell’Unione Europea i seguenti Stati: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia (e territori d’oltre mare), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Romania e Ungheria;
– i giornalisti impiegati nei Paesi dello spazio SEE (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) e in Svizzera, per i quali operano i suddetti Regolamenti di sicurezza sociale europei;
– per le sole assicurazioni oggetto di convenzione, i giornalisti impiegati nei seguenti Paesi extracomunitari legati all’Italia da accordi bilaterali in materia di sicurezza sociale: Argentina, Australia, Brasile, Canada e Quebec, Capoverde, Repubblica di Corea, Israele, Jersey e Isole del Canale, ex-Jugoslavia (limitatamente a Repubblica Serba, Repubblica del Montenegro, Repubblica di Macedonia del Nord e Repubblica di Bosnia-Erzegovina), Principato di Monaco, San Marino, Tunisia, Turchia, Uruguay, Stati Uniti d’America, Venezuela e Vaticano.
Per quanto riguarda il Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, uscito dalla U.E. (cosiddetta Brexit), è stato concluso un accordo, il “Trade and Cooperation Agreement o TCA” (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 444 del 31 dicembre 2020), che disciplina, tra l’altro, i casi di distacco dei lavoratori in tale Paese.
I datori di lavoro che per i periodi di paga di gennaio, febbraio e marzo 2021 – nelle more della individuazione delle retribuzioni convenzionali in oggetto – hanno assoggettato a contribuzione valori retributivi difformi da quelli sopra indicati, potranno regolarizzare tali periodi entro i termini della presentazione della denuncia contributiva DASM riferita al mese di maggio 2021 (con scadenza 16 giugno 2021), senza aggravio di somme aggiuntive. Le differenze retributive da assoggettare a contribuzione per i predetti periodi potranno essere aggiunte alla retribuzione corrente aggiornata oppure inerite nel DASM come periodi arretrati.