Sanzionata la mancata garanzia assicurativa da parte degli agenti immobiliari

Introdotta la sanzione amministrativa in capo agli agenti immobiliari che esercitano l’attività di mediazione in caso di violazione dell’obbligo di garanzia assicurativa a copertura dei rischi professionali ed a tutela dei clienti (art. 1, co. 993, L. n. 205/2017).

Gli agenti di affari in mediazione, hanno l’obbligo di una polizza assicurativa; Di fatto, il mediatore, nell’esercizio della professione, deve prestare idonea garanzia assicurativa a copertura dei rischi professionali ed a tutela dei clienti. Per tale obbligo, si intende, la stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile per negligenze o errori professionali, comprensiva di garanzia per infedeltà dei dipendenti.
La polizza assicurative deve coprire anche tutti coloro che all’interno dell’azienda svolgano, a qualsiasi titolo, l’attività di mediazione.

Per gli agenti immobiliari che non adempiono a tale obbligo, la Legge di bilancio 2018 ha previsto uno specifico regime sanzionatorio, che prevede il pagamento di una somma compresa fra € 3.000 ed € 5.000.

Chiarimenti sulla riattivazione del mediatore inattivo

 

Il mediatore inattivo che riprende la propria attività e si iscrive presso altra Camera di commercio conserva i requisiti abilitativi (Ministero Sviluppo Economico – Parere n. 53973/2016).

 

Va sottolineato che il mediatore acquisisce lo status di “inattivo” qualora cessa di svolgere la propria attività.
In caso di inattività, il soggetto interessato deve iscriversi nell’apposita sezione del R.E.A. della Camera di commercio e richiedere la cancellazione in caso di ripresa dell’attività. Se la ripresa dell’attività è seguita dall’iscrizione presso il Registro Imprese di una diversa Camera di commercio, rispetto a quella dove è avvenuta la cancellazione dalla sezione del R.E.A., il mediatore in questione non perde i requisiti abilitativi all’esercizio dell’attività se dichiarati nell’apposito modello d’iscrizione.

Ovviamente sarà cura della Camera di commercio che riceve il modulo d’iscrizione nel Registro Imprese per la riattivazione della posizione del mediatore, di verificare il possesso dei requisiti in questione.

Mediazione: nuovi chiarimenti sulla formazione per l’ulteriore abilitazione

Per l’ulteriore abilitazione, per settori differenti, di un soggetto regolarmente iscritto per l’attività mediazione al competente Registro Imprese è richiesta l’integrazione della formazione posseduta e il superamento del relativo esame (Ministero Sviluppo Economico – Parere n. 945436/2016.

Il chiarimento arriva nuovamente dal Ministero dello Sviluppo Economico e fa seguito a quanto già esposto precedentemente in relazione alla formazione richiesta per le ulteriori abilitazioni (ad es. abilitazione per mediazione immobiliare e richiesta di ulteriore abilitazione per mediazione merceologica).
Nel precedente parere, non essendo prevista alcuna diversificazione tra corsi di formazione a seconda dei rami di attività, il Ministero ha sancito la validità del corso di formazione sostenuto per la prima abilitazione anche per le ulteriori, senza però esprimersi sulla necessità di sostenere un nuovo esame.

Tale dubbio è stato però di recente superato. Infatti lo stesso Ministero ha chiarito che per l’ulteriore abilitazione, fermo restando la validità del primo corso di formazione:
– deve essere comunque sostenuto l’esame relativo all’ulteriore ramo di mediazione prescelto in considerazione delle diverse materie oggetto delle prove scritte e orali;
– è necessario che il corso di formazione, gia sostenuto, venga preventivamente integrato con ulteriori ore di didattica relative alla materie oggetto del nuovo esame per la futura mediazione che si intende esercitare.