Regione Puglia: continuazione della mobilità in deroga

Firmato accordo quadro tra la Regione Puglia e le Parti sociali, per la prosecuzione del trattamento di mobilità in deroga.

Il suddetto accordo quadro prevede che possono richiedere il trattamento di mobilità in deroga i lavoratori che operino in un’area di crisi industriale complessa e che alla data del 1° gennaio 2017 risultino beneficiari di un trattamento di mobilità ordinaria o di un trattamento di mobilità in deroga.
Ai fini del presente Accordo, i lavoratori devono essere stati licenziati da imprese ubicate nei comuni di Taranto, Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte appartenenti all’area di crisi industriale complessa di Taranto.
Il trattamento di mobilità ordinaria o di mobilità in deroga di cui i lavoratori devono risultare beneficiari alla data del 1 gennaio 2017 deve avere scadenza nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 30 dicembre 2017.
Il trattamento di mobilità in deroga non può essere concesso qualora vi sia stata soluzione di continuità tra il trattamento di mobilità ordinaria o in deroga fruito al 1° gennaio 2017 e il trattamento di mobilità in deroga di cui al presente Accordo.
Il trattamento di mobilità in deroga ha durata di 12 mesi decorrenti dal giorno successivo alla scadenza del trattamento di mobilità ordinaria o in deroga fruito al 1° gennaio 2017.
I lavoratori in possesso dei suddetti requisiti devono presentare domanda alla Regione Puglia per il tramite dei Centri per l’impiego di competenza, utilizzando l’apposita piattaforma on line disponibile sul sistema informativo lavoro SINTESI, in fase di predisposizione.
In caso di impossibilità nell’utilizzo della piattaforma telematica, la domanda cartacea per la richiesta della mobilità in deroga, compilata e sottoscritta presso il Centro per l’impiego, deve essere inviata tramite gli stessi CPI alla Regione Puglia – Sezione Promozione e tutela del lavoro.
Le domande di mobilità in deroga devono essere inviate non oltre il 20 febbraio 2018 a pena di decadenza.

Comunicazione dalla Cassa Edile di Sondrio

La Cassa Edile della provincia di Sondrio comunica alle imprese iscritte il nuovo contributo destinato alle prestazioni a carattere assistenziale e sanitario

La Cassa Edile di Sondrio comunica che per l’anno 2018 la misura del contributo istituzionale Cassa Edile a carico del datore di lavoro, destinato alle prestazioni di carattere sanitario e assistenziale, da aggiungere all’imponibile fiscale del dipendente ai fini del calcolo delle ritenute Irpef, è lo 0,44%, da calcolarsi sull’imponibile Cassa Edile del singolo lavoratore.

Elemento di garanzia retributiva per i dipendenti del CCNL Industria turistica

Spetta a gennaio, l’elemento di garanzia retributivaper i dipendenti da aziende dell’Industria Turistica.

 

Ai dipendenti qualificati in forza nelle aziende turistiche che, nei quattro anni precedenti all’1/1/2018, risultino prive di contratto di secondo livello e non abbiano percepito altri trattamenti economici individuali o collettivi oltre a quanto spettante dal contratto collettivo, percepiranno, nel caso in cui dopo la presentazione di una piattaforma integrativa territoriale o aziendale, non venga definito un accordo entro il mese di ottobre 2017, con la retribuzione del mese di gennaio 2018 i seguenti importi qui di seguito riportati.

Area

Importo

A 186,00
B 158,00
C 140,00

 

L’elemento di garanzia riguarda i lavoratori qualificati in forza all’1/10/2017, che risultino iscritti nel libro unico da almeno sei mesi. L’azienda calcolerà l’importo in proporzione alle giornate di effettiva prestazione lavorativa prestate alle proprie dipendenze nel periodo 1/6/2015 – 1/10/2017.
Per i lavoratori a tempo parziale, l’ammontare dell’elemento di garanzia sarà calcolato in proporzione all’entità della prestazione lavorativa.
Dall’adempimento di cui sopra sono escluse le aziende che versino in comprovate situazioni di difficoltà economico-produttive che abbiano in essere il ricorso agli ammortizzatori sociali definiti da apposito accordo sindacale.