Aspetti economici del CCNL Teatri

24 apr 2018 Seguono gli aspetti economici del CCNL siglato il 19/4/2018, tra la Federazione dello Spettacolo dal Vivo e la Fondazione per l’Arte Teatrale P.L.A.TEA. e il SLC-CGIL, la FISTEL-CISL, la UILCOM-UIL, per gli impiegati e i tecnici dipendenti dai Teatri.

Il suddetto CCNL rinnova e sostituisce il CCNL 13/1/2009 per gli impiegati e gli operai dipendenti dai Teatri stabili pubblici e dai Teatri gestiti dall’ETI e il CCNL 17/10/2005 per gli impiegati e gli operai dipendenti dagli Esercizi teatrali ed ha decorrenza dall’1/4/2018 fino al 31/3/2021.
Con il presente rinnovo contrattuale le Parti hanno concordato un aumento del minimo tabellare, nel triennio pari a € 195,00 (centonovantacinque) al 3° livello riparametrato per gli altri livelli della C.U. e che l’adeguamento economico avverrà con le seguenti scansioni e modalità:
– A far data dall’1/4/2018 i minimi tabellari del 3° livello saranno implementati con un Elemento Distinto dalla Retribuzione, utile ai soli fini del TFR, del valore di € 60 riparametrate per tutti gli altri livelli della C.U.;
– A far data dall’1/4/2019 il minimo tabellare di paga base del 3° livello sarà aumentato di € 125,00 (centoventicinque), riparametrati per tutti i livelli della C.U. Questo aumento assorbe totalmente l’Elemento Distinto dalla Retribuzione che pertanto in pari data verrà abrogato;
– A far data dall’1/4/2020 il minimo tabellare di paga base del 3° livello sarà aumentato di € 70.0 (settanta), riparametrati per tutti i livelli della C.U.:

Tabella valida dall’1/4/2018 al 31/3/2019

Livelli

Paga Base €

Contingenza €

Totale €

E.D.R. €

1°a 1189,42 542,37 1731,79 88,75
1078,32 538,94 1617,26 80,45
893,35 532,79 1426,14 66,65
804,15 529,84 1333,99 60,00
728,96 527,71 1256,67 54,39
656,75 525,19 1181,94 49,00
587,00 523,72 1110,72 43,80
495,64 520,74 1016,38 36,98

Tabella valida dall’1/4/2019 al 31/3/2020

Liv.

Paga Base €

Conting. €

Totale €

1°a 1374,21 542,37 1916,58
1245,94 538,94 1784,88
1032,21 532,79 1565,00
929,16 529,84 1459,00
842,27 527,71 1369,98
758,84 525,19 1284,03
678,25 523,72 1201.97
572,64 520,74 1093,38

Tabella valida dall’1/4/2020

liv.

Paga Base €

Conting. €

Totale €

1°a 1477,75 542,37 2020,12
1339,61 538,94 1878,55
1109,97 532,79 1642,76
999,16 529,84 1529,00
905,72 527,71 1433.43
816,00 525,19 1345,19
729,34 523,72 1253,07
615,78 520,74 1136,52

Parametri

Livelli

Superminimo Collettivo Colonna A €

239,98 1°a 247,51
217,56 217,09
180,24 192,76
162,24 180,72
147,07 153,27
132,51 146,99
118,43 90,99
100,00 70,83

Il superminimo collettivo di cui alla Colonna A delle tabelle sopra riportate, valido per tutti i dipendenti dai Teatri Nazionali, Teatri di Rilevante Interesse Culturale nonché dai Teatri e dalle imprese che a Marzo 2018 applicavano il CCNL per i dipendenti dai teatri stabili pubblici e dai teatri gestiti dall’ETI, fa parte integrante della paga base e pertanto è utile a tutti gli effetti del CCNL.

Aumenti periodici di anzianità

La disciplina di cui appresso abroga, sostituendola a tutti gli effetti, la normativa sugli aumenti periodici di anzianità per gli Impiegati e gli Operai dipendenti dai Teatri Stabili e dai Teatri gestiti dall’ETI e del CCNL per gli Impiegati e gli Operai dipendenti dagli Esercizi teatrali del 17/10/2005.
I lavoratori assunti a partire dal 31/3/1992 per l’anzianità di servizio maturata dopo il 21° anno di età presso lo stesso teatro e nel medesimo livello di appartenenza hanno diritto, indipendentemente da qualsiasi aumento di merito, a 5 aumenti biennali di anzianità in cifra fissa secondo gli importi unitari di seguito indicati nella tabella A1 (inerente le aziende che alla data del 31/3/2018 applicavano il CCNL per gli impiegati e gli operai dipendenti dai teatri stabili pubblici e dai teatri gestiti dall’ETI nonché i Teatri Nazionali, i Teatri di Rilevante Interesse Culturale) e A2 (inerente le aziende che alla data del 31/3/2018 applicavano il CCNL per gli impiegati e gli operai dipendenti dagli esercizi teatrali) per ciascun livello di inquadramento.
Per i lavoratori dipendenti da teatri ad attività saltuaria ai fini della maturazione del diritto agli aumenti biennali, si terrà conto, anziché dell’anzianità di servizio, dell’anzianità di appartenenza al teatro in dipendenza di un unico rapporto di lavoro. In tale ipotesi, peraltro, gli importi unitari degli aumenti biennali di anzianità in cifra fissa sono quelli di cui alla tabella B1 per le aziende che alla data del 31/3/2018 applicavano il CCNL per gli impiegati e gli operai dipendenti dai teatri stabili pubblici e dai teatri gestiti dall’ETI nonché i Teatri Nazionali, i Teatri di Rilevante Interesse Culturale e B2 per le aziende che alla data del 31/3/2018 applicavano il CCNL per gli impiegati e gli operai dipendenti dagli esercizi teatrali.
Gli aumenti biennali decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità. Essi non potranno comunque essere assorbiti da precedenti o successivi aumenti di merito, né i futuri aumenti di merito potranno essere assorbiti dagli aumenti biennali maturati o da maturare.
Rimangono tuttavia assorbiti gli aumenti concessi per lo stesso titolo.
In caso di passaggio di livello, l’importo per aumenti biennali già maturati sarà rivalutato nella misura del valore unitario previsto perii nuovo livello di inquadramento. Fermo restando in ogni caso il numero massimo di cinque aumenti biennali, l’anzianità maturata dopo l’ultimo aumento biennale nel livello di provenienza sarà considerata utile ai fini della maturazione del successivo aumento biennale nel nuovo livello di inquadramento.
Gli importi di cui alle tabelle A1 e B1 – A2 e B2 saranno proporzionalmente ridotti per i lavoratori che effettuano un orario normale di lavoro inferiore a quello contrattuale.
Ai lavoratori che provengano da altri teatri o che comunque possano vantare una documentata anzianità professionale nel settore della produzione teatrale potrà essere riconosciuta, all’atto dell’assunzione ed ai soli effetti degli aumenti biennali di anzianità, l’anzianità precedente nei limiti del 50% della stessa.

Tabella A1

Livello

Valore scatto €

1°a 40,85
37,33
32,14
29,61
27,08
25,11
22,02
19,21

Tabella A2

Livello

Valore scatto €

1°a 35,13
32,00
27,57
25,23
23,53
21,58
20,54
18,19

Tabella B1

Livello

Valore scatto €

1°a 32,68
29,87
25,71
30 23,69
21,66
50 20,09
17,62
15,37

Tabella B2

Livello

Valore scatto €

1°a 28,10
25,60
22,06
20,18
18,83
17,26
16,43
14,55

Trasferta

Al lavoratore che per esigenze di servizio venga inviato temporaneamente fuori dall’area del comune oltre 30 km. dalla sede di lavoro spetta, oltre alle spese di viaggio, una indennità in cifra fissa di Euro 107,00 (Euro 57,00 pernottamento, Euro 25,00 per un pasto, Euro 25,00 per un altro pasto) con decorrenza dall’1/4/2018, ovvero l’ospitalità in un albergo di 1° cat., scelto e pagato dall’impresa, nel luogo ove si svolgono le recite limitatamente al pernottamento e prima colazione e un’indennità giornaliera in cifra fissa di Euro 50,00.
Qualora il lavoratore in trasferta effettui prestazioni particolari notturne della durata di 7 ore l’importo dell’indennità è fissato in Euro 50,00 (Euro 25,00 per un pasto, Euro 25,00 per un altro pasto) con decorrenza dall’1/4/2018.
Il trattamento per le trasferte all’estero prevede le seguenti possibili alternative:
– l’ospitalità completa (pernottamento e pasti) in un albergo di 2° categoria scelto dall’impresa (comunque comparabile per qualità dei servizi almeno a 3 stelle italiane)
– una diaria corrispondente al trattamento di pensione limitatamente al pernottamento e alla prima colazione di un albergo di 2° categoria (comunque comparabile per qualità dei servizi a 3 stelle italiane), più il valore medio di due pasti giornalieri fino a € 50,00, da intendersi come media giornaliera calcolata sull’intera durata della missione.
– l’ospitalità in un albergo di 1° categoria scelto e pagato dall’impresa nel luogo dove si svolgono le recite, limitatamente al pernottamento ed alla 1° colazione e una indennità di trasferta in cifra fissa di € 50,00 (€25,00 per pasto, € 25,00 per un altro pasto).

Maggiorazione lavoro straordinario, notturno e festivo

Tipologia della prestazione

Maggiorazione qualifica impiegatizia

Maggiorazione qualifica operaia

Lavoro straordinario diurno 30% 30%
Lavoro notturno 70% 70%
Lavoro straordinario notturno 100% 100%
Lavoro festivo 70% 70%
Lavoro straordinario festivo 100% 100%
Lavoro prestato nelle festività nazionali e infrasettimanali 60% 60%
Lavoro straordinario prestato nelle festività nazionali e infrasettimanali 75% 75%

Le percentuali suddette non sono cumulabili, intendendosi che la maggiore assorbe la minore.

Indennità maneggio denaro qualifica impiegatizia

All’impiegato la cui normale mansione comporta il maneggio di denaro con responsabilità per errori anche finanziari è dovuta un’indennità mensile la cui misura, è fissata nella percentuale del 5% del minimo stipendiale tabellare nazionale conglobato.

Aspetti normativi del CCNL Teatri

Seguono alcuni aspetti normativi del CCNL siglato il 19/4/2018, tra la Federazione dello Spettacolo dal Vivo e la Fondazione per l’Arte Teatrale P.L.A.TEA. e il SLC-CGIL, la FISTEL-CISL, la UILCOM-UIL, per gli impiegati e i tecnici dipendenti dai Teatri.

Il suddetto CCNL rinnova e sostituisce il CCNL 13/1/2009 per gli impiegati e gli operai dipendenti dai Teatri stabili pubblici e dai Teatri gestiti dall’ETI e il CCNL 17/10/2005 per gli impiegati e gli operai dipendenti dagli Esercizi teatrali ed ha decorrenza dall’1/4/2018 fino al 31/3/2021.

Periodo di prova

L’assunzione può avvenire con un periodo di prova:
– non superiore a 5 mesi per i lavoratori di livello 1°A della scala classificatoria;
– non superiore a 4 mesi per i lavoratori di livello 1° della scala classificatoria;
– non superiore a 3 mesi per i lavoratori di livello 2°, 3° della scala classificatoria;
– non superiore a 1 mese per i lavoratori degli altri livelli della scala classificatoria.
Per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato il periodo di prova non può eccedere il 25% della durata prevista nella lettera di assunzione con un minimo di 1 settimana ed un massimo di 30 giorni.
Nel caso in cui il periodo di prova venga interrotto per causa malattia o di infortunio il lavoratore sarà ammesso a completare il periodo di prova stesso qualora sia in grado di riprendere il servizio:
– entro due mesi, ove la durata del periodo di prova sia superiore a 4 mesi;
– entro 45 giorni, ove la durata del periodo di prova sia superiore a 2 mesi;
– entro 15 giorni, ove la durata del periodo di prova sia inferiore a 2 mesi.

Contratto a tempo indeterminato con sosta stagionale

Resta nella esclusiva disponibilità della Direzione aziendale, in rapporto alle proprie esigenze organizzative e produttive e sentiti gli organismi rappresentativi aziendali, di valutare ed eventualmente utilizzare, limitatamente alle figure professionali di norma assunte per l’intera durata della stagione teatrale, la forma di contratto di lavoro a tempo indeterminato con sosta stagionale.
Nel contratto a tempo indeterminato con sosta stagionale i periodi di sospensione del lavoro non risolvono di per sé il rapporto. Ai fini del computo dell’anzianità a tutti gli effetti verranno considerati utilmente solo i periodi di effettivo servizio prestato.

Contratto a tempo determinato

La durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una successione di contratti conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale ed indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l’altro, non può superare i trentasei mesi.
Il limite di trentasei mesi non si applica nei casi di:
1. assunzioni a tempo determinato per l’intera durata della stagione teatrale intendendo per stagione teatrale il periodo, normalmente compreso tra il mese di settembre e il mese di luglio dell’anno successivo, nel quale il teatro completa la sua programmazione di produzione, ospitalità e altre eventuali attività comunque compatibili con le finalità istituzionali dell’impresa, avendo strutturalmente una pausa continuata tra una stagione e l’altra di almeno 9 settimane;
2. assunzioni a tempo determinato per le attività previste nell’elenco allegato al D.P.R. 1525/1963 e successive modificazioni;
3. assunzioni di personale addetto alle rappresentazioni in palcoscenico ed in sala;
4. per la sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto;
5. nella fase di avvio di nuove attività per un periodo comunque non superiore a 24 mesi;
6. nelle assunzioni di personale con disabilità.
E’ consentita l’assunzione di un numero di lavoratori con rapporto di lavoro a tempo determinato pari al 30% dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato in forza nel mese di gennaio dell’anno di riferimento, con arrotondamento all’unità superiore.
La stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato è consentita per una quota percentuale aggiuntiva, rispetto a quella di cui al comma precedente, fino ad un massimo di un ulteriore 10% in relazione ad esigenze straordinarie connesse ad eventi o serie di eventi non programmabili quali ad esempio particolari eventi teatrali, rassegne, attività convegnistiche, etc.
Al lavoratore assunto a tempo determinato per un periodo inferiore al mese è dovuta una maggiorazione del 34,25% della retribuzione giornaliera, da tenersi distinta dalla retribuzione stessa, in sostituzione del trattamento di fine rapporto, della gratifica natalizia o 13.ma mensilità, del premio annuale aggiuntivo della gratifica natalizia o 13.ma mensilità nonché dell’indennità sostitutiva delle ferie.
Al lavoratore assunto a tempo determinato per un periodo pari o superiore a 6 mesi consecutivi presso la stessa azienda nel corso dell’anno solare è consentita, previa esplicita richiesta, l’adesione alla previdenza complementare. In tal caso, al lavoratore sarà corrisposta, in luogo della maggiorazione di cui al comma precedente, una maggiorazione del 25% della retribuzione giornaliera, da tenersi distinta dalla retribuzione stessa, in sostituzione della gratifica natalizia o 13.ma mensilità, del premio annuale aggiuntivo della gratifica natalizia o 13.ma mensilità nonché dell’indennità sostitutiva delle ferie. L’impresa verserà peraltro quanto dovuto a titolo di trattamento di fine rapporto al Fondo di previdenza complementare indicato dal lavoratore.

Somministrazione di lavoro a tempo determinato

E’ consentita l’utilizzazione di un numero di lavoratori con contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato pari al 20%, elevabile con intese a livello aziendale, dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell’anno in corso, con arrotondamento all’unità superiore.
Salvo diversi accordi di 2° livello (aziendale e/o territoriale) la percentuale massima comprensiva dei tempi determinati non potrà comunque superare il 40% dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato in forza nel mese di gennaio dell’anno di riferimento.

Contratto di lavoro a tempo parziale

Le parti del contratto di lavoro a tempo parziale possono concordare, nel contratto individuale o attraverso specifico atto scritto, clausole elastiche relative alla variazione della collocazione temporale della prestazione ovvero relative alla variazione in aumento della sua durata nei limiti del 30% della prestazione concordata.
Le facoltà di procedere alla variazioni della collocazione temporale della prestazione lavorativa ai sensi del comma precedente deve essere esercitata dal datore di lavoro con un preavviso di almeno 5 giorni e comporta, per le sole ore interessate alla variazione, una maggiorazione della retribuzione del 10%.
Il lavoro supplementare conseguente a variazioni in aumento della durata della prestazione lavorativa nei limiti dell’orario ordinario di lavoro previsto dal CCNL per il tempo pieno è retribuito con una maggiorazione del 15% della retribuzione oraria globale di fatto, comprensiva dell’incidenza della retribuzione delle ore supplementari sugli istituti retributivi indiretti e differiti.

Apprendistato professionalizzante

L’apprendistato professionalizzante è ammesso per tutte le qualifiche e mansioni comprese dalla 1° alla 5° categoria del CCNL.
Le imprese non potranno assumere apprendisti qualora non abbiano mantenuto in servizio almeno il 50% dei lavoratori il cui periodo di apprendistato sia già venuto a scadere nei trentasei mesi precedenti. A tale fine non si computano i lavoratori che si siano dimessi, quelli licenziati per giusta causa ed i rapporti di lavoro risolti nel corso o al termine del periodo di prova. La limitazione di cui al presente comma non si applica quando nel biennio precedente sia venuto a scadere un solo contratto di apprendistato.
Il periodo di prova dell’apprendista è uguale al periodo di prova del lavoratore qualificato.
Il trattamento economico per gli apprendisti è determinato applicando le sottoindicate percentuali sul minimo contrattuale mensile previsto dal presente CCNL, relativo alle posizioni economiche in cui è inquadrata la mansione professionale da conseguire, per la quale è svolto l’apprendistato, con le seguenti progressioni:
– dal 1° al 12° mese: 70% della posizione economica della qualifica da conseguire;
– dal 13° al 24° mese: 80% della posizione economica della qualifica da conseguire;
– dal 25° al 36° mese: 90% della posizione economica della qualifica da conseguire.
Il rapporto di apprendistato si estingue in relazione alle qualifiche da conseguire secondo le scadenze espresse in mesi per le seguenti categorie amministrative-tecniche e operaie:

Livello

Durata

1° e 2° 36 mesi
3° e 4° 24 mesi
18 mesi

Lavoro domenicale

Per ciascuna ora di lavoro effettivamente prestata in giornata di domenica verrà corrisposto al lavoratore, con decorrenza dall’1/1/2009, un importo pari al 7,25% della quota oraria del minimo tabellare nazionale e dell’indennità di contingenza.

Ferie

Il lavoratore ha diritto, per ogni anno di effettivo servizio prestato presso il teatro, ad un periodo di ferie, con decorrenza della retribuzione, pari a:
– 27 giorni lavorativi per anzianità di servizio fino a 10 anni,
– 30 giorni lavorativi per anzianità di servizio oltre i 10 anni.
Il periodo feriale sarà comunque conteggiato sulla base di sei giorni lavorativi settimanali anche in caso di coincidenza con periodi di adozione della settimana corta.

Trattamento di malattia ed infortunio

Nel caso di interruzione del servizio dovuta a malattia o infortunio regolarmente accertati e tali da costituire impedimento temporaneo alla prestazione del servizio stesso, il teatro conserverà il posto al dipendente non in prova per:
a) 10 mesi per anzianità di servizio fino ad 8 anni compiuti;
b) 12 mesi per anzianità di servizio superiore ad 8 anni compiuti;
c) 24 mesi, indipendentemente dall’anzianità, in presenza di patologie gravi (es. la malattia oncologica, la sclerosi multipla, la distrofia muscolare, emodialisi, ricoveri ospedalieri dovuti a trapianti chirurgici).
Per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato il periodo di conservazione del posto non potrà superare la scadenza del termine.
Durante l’interruzione il teatro corrisponderà ai dipendenti l’intera retribuzione per la prima metà di ciascuno dei periodi suindicati e la retribuzione dimezzata per l’altra metà dei periodi stessi.
Peraltro, in caso di interruzione del servizio dovuta ad infortunio sul lavoro occorso al dipendente che risulti assicurato all’INAIL, il teatro corrisponderà un’indennità integrativa il cui importo, aggiunto al trattamento economico erogato dall’Istituto assicuratore, consenta di raggiungere il 100% della normale retribuzione netta dal 1° al 180° giorno. Per l’ulteriore periodo di conservazione del posto l’impiegato percepirà il trattamento indennitario dell’Istituto assicuratore, senza alcuna integrazione da parte del teatro.

Preavviso

Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato non potrà essere risolto da nessuna delle parti senza un preavviso i cui termini sono stati stabiliti come segue:
– Impiegati di livello 1°a/1°/2°a/3°a : anzianità fino a 5 anni: preavviso di mesi 3
– Impiegati di livello 1°a/1°/2°a/3°a : anzianità oltre 5 anni: preavviso di mesi 4
– Impiegati di livello 4°a/5°a/6°a : anzianità fino a 5 anni: preavviso di giorni 45
– Impiegati di livello 4°a/5°a/6°a : anzianità fino a 5 anni: preavviso di mesi 2
– Operai : preavviso di mesi 2
I termini di disdetta decorrono dalla metà e dalla fine di ciascun mese.

Previdenza complementare

L’adesione volontaria al Fondo Byblos comporterà una contribuzione percentuale mensile per 12 mensilità annue a carico delle aziende ed una contribuzione percentuale mensile per 12 mensilità annue a carico del lavoratore che a decorrere dall’anno 2009 è fissata nell’1% calcolato sul minimo tabellare unificato, contingenza, aumenti periodici di anzianità.

Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa

Le Parti individuano nel Fondo Salute Sempre il fondo di assistenza sanitaria integrativa per le aziende del settore.
Con decorrenza dall’1/4/2018 saranno iscritti al Fondo tutti i lavoratori disciplinati dal vigente CCNL con contratto a tempo indeterminato e a tempo determinato (della durata non inferiore a tre mesi continuativi, con decorrenza dell’iscrizione dal quarto mese), nonché i lavoratori part-time con orario non inferiore al 25% dell’orario full-time contrattuale, e il relativo contributo di 120 euro annui, suddiviso su dodici mensilità, sarà integralmente a carico dell’azienda.

Indennità nei casi di adozione o affidamento preadottivo per gli iscritti alla Gestione separata

Il DM 24 febbraio 2016 ha modificato l’art. 2 del DM 4 aprile 2002 prevedendo che, a decorrere dal 20 aprile 2016, i lavoratori iscritti alla Gestione separata, genitori adottivi o affidatari, possono fruire dell’indennità di maternità, pari a 5 mesi, a prescindere dall’età del minore al momento dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

La lavoratrice iscritta alla Gestione separata, in presenza dei requisiti di legge, ha diritto all’indennità di maternità per i cinque mesi decorrenti dalla data di ingresso del minore in famiglia. Prima della riforma dell’articolo 2 in argomento l’indennità di maternità in caso di adozione o affidamento preadottivo era riconosciuta a condizione che il minore, all’atto dell’adozione e dell’affidamento, non avesse superato i 6 anni di età. A seguito della riforma il predetto limite di età del minore è stato eliminato.
Nei casi di adozione o affidamento preadottivo internazionale, le lavoratrici iscritte alla Gestione separata hanno diritto all’indennità di maternità per un periodo pari a cinque mesi e un giorno, a prescindere dall’età del minore all’atto dell’adozione o dell’affidamento. L’indennità è corrisposta per l’intera durata del periodo di maternità anche nel caso in cui, dopo l’adozione/affidamento, il minore raggiunga la maggiore età durante il periodo indennizzabile. Prima della riforma dell’articolo 2 del D.M. 4 aprile 2002, l’indennità spettava dall’ingresso del minore nella famiglia della lavoratrice.
Con la riforma, vengono estese alle lavoratrici in argomento le modalità di fruizione previste per le lavoratrici dipendenti dall’articolo 26, commi 2, 3 e 5, del T.U. sulla maternità e paternità. Ne consegue che, anche per le lavoratrici iscritte alla Gestione separata, il periodo indennizzabile per adozione/affidamento preadottivo internazionale decorre dall’ingresso in Italia (non più in famiglia) del minore. Il periodo indennizzabile può essere fruito, anche parzialmente, per i periodi di permanenza all’estero finalizzati all’incontro della lavoratrice con il minore.
La riforma trova applicazione anche con riferimento ai padri lavoratori iscritti alla Gestione separata. Circa le modalità di pagamento si richiamano pertanto le istruzioni, già fornite ai paragrafi 4 e 5 della circolare n. 42/2016.

L’indennità in questione, percepita in sostituzione di una delle categorie di reddito indicate nel primo comma dell’articolo 6 del TUIR, costituisce reddito della stessa categoria di quello sostituito, come previsto dal comma 2 del medesimo articolo.
Si specifica, infine, che l’applicazione “Domande di maternità online”, disponibile sulla Intranet nell’area “Prestazioni a sostegno del reddito” è stata aggiornata per recepire le disposizioni introdotte dal decreto ministeriale 24 febbraio 2016. In particolare sono state aggiornate le seguenti voci del menù: Manuali utente, informazioni, Calcolo congedo di maternità, Liste.