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Bonus cinema: c’è tempo per la presentazione delle domande

Prorogato al 3 agosto 2018 il termine per la presentazione delle domande (MINISTERO DEI BENI CULTURALI – Comunicato 12 luglio 2018 n. 4804)

La scadenza per la presentazione delle domande di credito di imposta, passaggio al nuovo regime (produzione di film, produzione di opere TV, produzione di opere WEB, produzione esecutiva di opere straniere, distribuzione nazionale) è prorogata a venerdì 3 agosto, ore 12.00. Con un precedente comunicato il termine iniziale era già stato proroga al 23/07/2018, ore 23:59.

Comunicazione RLS delle Amministrazioni statali

A decorrere dal 12 luglio 2018, anche le Amministrazioni statali assicurate con la speciale forma della gestione per conto dello Stato, hanno l’obbligo di comunicare i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza tramite l’accesso al servizio telematico “Dichiarazione RLS”. L’Inail con circolare n. 29/2018 fornisce istruzioni in merito.

L’art. 18, lettera aa) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni stabilisce che il datore di lavoro e il dirigente hanno l’obbligo di comunicare in via telematica all’Inail, nonché per loro tramite, al Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro, in caso di nuova elezione o designazione, i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; in fase di prima applicazione l’obbligo riguarda i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori già eletti o designati.
Per coloro i quali non versano nelle enunciate fattispecie, l’obbligo di comunicazione scatta in occasione di prima elezione o designazione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
A decorrere dal 12 luglio 2018, anche le Amministrazioni statali assicurate con la speciale forma della gestione per conto dello Stato, hanno l’obbligo di comunicare i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza tramite l’accesso al servizio telematico “Dichiarazione RLS” che diverrà, pertanto, l’unica modalità possibile per effettuare le comunicazioni in argomento.
Sono ricompresi in tale obbligo, anche le Amministrazioni e gli Istituti contemplati ai commi 2 e 3 bis dell’art. 3 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Dall’invio telematico tramite la procedura on line “Dichiarazione RLS” sono escluse le Ambasciate e i Consolati italiani che operano all’estero per i quali la comunicazione va effettuata tramite Pec alla Direzione territoriale dell’Inail di Roma centro al seguente indirizzo: romacentro@postacert.inail.it, utilizzando lo specifico “modello” (Mod. RLS PA-estero) scaricabile dal portale dell’Istituto.

Decadenza nei termini ordinari per il recupero di tributi sgravati per errore

Con la Sentenza n. 18407 del 12 luglio 2018 la Corte di Cassazione ha affermato che il Fisco deve provvedere al recupero dei tributi illegittimamente sgravati entro i termini ordinari previsti a pena di decadenza dell’azione di riscossione e, non può beneficiare dei più ampi termini previsti per il recupero delle somme indebitamente rimborsate.

FATTO

L’Agenzia delle Entrate ha disposto l’emissione nei confronti del contribuente di una cartella di pagamento per il recupero di imposte illegittimamente sgravate, oggetto di una precedente cartella di pagamento. Su ricorso del contribuente che ha eccepito il decorso dei termini di riscossione, i giudici tributari hanno dichiarato la tempestività della cartella, ritenendo applicabile la previsione relativa al recupero di imposte indebitamente “rimborsate”, che riconosce al Fisco un termine più ampio, in considerazione della valenza di rimborso attribuita allo sgravio.

DECISIONE DELLA CASSAZIONE

Riformando la decisione dei giudici tributari, la Corte di Cassazione ha evidenziato che in base alle norme in materia di riscossione delle imposte, l’Amministrazione Finanziaria provvede al recupero delle somme erroneamente “rimborsate” e degli interessi eventualmente corrisposti, notificando la relativa cartella di pagamento, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di esecuzione del rimborso o, se più ampio, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, maggiorato di dodici mesi.
Riguardo a detta previsione, i giudici della Suprema Corte hanno precisato che il presupposto per l’applicazione di tale norma è il recupero di imposte erroneamente “rimborsate”, cioè somme materialmente pagate dall’Erario al contribuente.
La stessa disposizione, quindi, non può ritenersi applicabile nel caso di recupero di somme oggetto di precedente sgravio, mancando la circostanza del materiale trasferimento di denaro. In tal caso trovano applicazione, invece, le ordinarie disposizioni sulla riscossione.
In particolare, secondo la Corte di Cassazione, qualora l’Amministrazione finanziaria abbia per errore disposto lo sgravio di una cartella di pagamento, può emettere un’altra cartella purché i termini ordinari per l’emissione della cartella in relazione al periodo d’imposta cui attiene il recupero non siano decorsi. In altri termini, il Fisco ha la possibilità di emettere una nuova cartella per il recupero delle somme erroneamente sgravate, ma nel rispetto dei termini previsti a pena di decadenza e sempreché sulla cartella impugnata non sia stata pronunciata sentenza passata in giudicato. In caso contrario la cartella è nulla.