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Differito il termine di invio dati spese sanitarie al Sistema TS

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha prorogato i termini di trasmissione dei dati delle spese sanitarie e veterinarie al Sistema tessera sanitaria, ai fini della dichiarazione dei redditi pre-compilata, al 30 settembre 2021 (Decreto 23 luglio 2021)

Accogliendo le esigenze rappresentate dalle associazioni di categoria, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto il differimento del termine stabilito dal D.M. del 19 ottobre 2020 per l’invio dei dati al Sistema TS.
In particolare, è stata prorogata dal 31 luglio 2021 al 30 settembre 2021 la scadenza di trasmissione dei dati delle spese sanitarie e veterinarie sostenute nel primo semestre dell’anno 2021 al Sistema TS, ai fini della dichiarazione dei redditi pre-compilata.

DL Sostegni bis convertito: estesa l’aliquota Iva ridotta

La Legge di conversione (L. n. 106/2021) del DL Sostegni bis (D.L. n. 73/2021), pubblicata nella G.U. n. 176 del 24 luglio 2021, ha introdotto nuove disposizioni in materia di aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto (art. 18-bis, D.L n. 73/2021, conv. con modif. in L. n. 106/2021).

Dal 25 luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, per fronteggiare gli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, ai fini dell’applicazione dell’aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto di cui alla Tabella A, parte I, numero 4), e parte III, numero 7), allegata al D.P.R. n. 633/1972, negli animali vivi destinati all’alimentazione umana sono compresi anche gli animali vivi ceduti per l’attività venatoria.

In particolare, nella Tabella A:

– parte I, n. 4) sono ricompresi: conigli domestici, piccioni, lepri, pernici, fagiani, rane ed altri animali vivi destinati all’alimentazione umana, api e bachi da seta;

– parte III, n. 7), sono ricompresi: conigli domestici, piccioni, lepri, pernici, fagiani, rane ed altri animali vivi destinati all’alimentazione umana; loro carni, parti e frattaglie, fresche, refrigerate, salate o in salamoia, secche o affumicate; api e bachi da seta; pesci freschi (vivi o morti), refrigerati, congelati o surgelati, destinati all’alimentazione (v.d. ex 01.06, ex 02.04, ex 02.06 e ex 03.01).

Pertanto, a fronte di quanto previsto dalla conversione del DL Sostegni-bis, negli animali vivi destinati all’alimentazione umana, ove previsti, sono compresi anche gli animali vivi ceduti per l’attività venatoria con la conseguente applicazione dell’aliquota Iva agevolata prevista.

Conversione del DL Sostegni bis: nuovi bonus

La Legge di conversione (L. n. 106/2021) del DL Sostegni bis (D.L. n. 73/2021), pubblicata nella G.U. n. 176 del 24 luglio 2021, ha previsto anche contributi per i servizi della ristorazione collettiva, un credito d’imposta per gli interventi conservativi su immobili di interesse storico, la proroga del credito d’imposta in favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici di cui all’art. 188 del DL Rilancio, un credito d’imposta per il pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, e contributi a fondo perduto a sostegno del settore della birra artigianale (artt. 43-bis, 65-bis, 67, co.9-bis, 67-bis, 68-quater, D.L n. 73/2021, conv. con modif. in L. n. 106/2021).

Contributi per i servizi della ristorazione collettiva

Al fine di mitigare la crisi economica derivante dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, alle imprese operanti nei servizi di ristorazione collettiva sono erogati contributi a fondo perduto nel limite di spesa complessivo di 100 milioni di euro per l’anno 2021.

Credito d’imposta per gli interventi conservativi su immobili di interesse storico

Nello stato di previsione del Ministero della cultura è istituito il Fondo per il restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili di interesse storico e artistico, con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, che costituisce limite massimo di spesa.

Il Fondo è finalizzato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare di interesse storico e artistico, anche in ragione della crisi economica determinata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

A valere sulle risorse del Fondo, alle persone fisiche che detengono a qualsiasi titolo immobili di interesse storico e artistico è riconosciuto un credito d’imposta per le spese sostenute negli anni 2021 e 2022 per la manutenzione, la protezione o il restauro dei predetti immobili, in misura pari al 50% degli oneri rimasti a carico delle medesime persone fisiche, fino a un importo massimo complessivo del citato credito di 100.000 euro.

Il credito d’imposta spetta a condizione che l’immobile non sia utilizzato nell’esercizio di impresa, è utilizzabile in compensazione a decorrere dal riconoscimento dello stesso e non è cumulabile con qualsiasi altro contributo o finanziamento pubblico e con la detrazione prevista per le spese sostenute dai soggetti obbligati alla manutenzione, protezione o restauro delle cose vincolate.

I soggetti beneficiari del credito d’imposta possono, in luogo dell’utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, dello stesso credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Proroga credito d’imposta per l’acquisto della carta dei giornali

Il credito d’imposta in favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici è riconosciuto anche per l’anno 2021 nella misura del 10% delle spese sostenute nell’anno 2020 per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite, entro il limite di 30 milioni di euro per l’anno 2021, che costituisce limite massimo di spesa.

Credito d’imposta per il pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria

Per l’anno 2021, in considerazione degli effetti connessi all’emergenza sanitaria da COVID-19 e al fine di assicurare la ripresa del mercato della pubblicità effettuata sulle aree pubbliche o aperte al pubblico o comunque da tali luoghi percepibile, è concesso un credito d’imposta, nel limite di spesa di 20 milioni di euro, in favore dei titolari di impianti pubblicitari privati o concessi a soggetti privati, destinati all’affissione di manifesti e ad analoghe installazioni pubblicitarie di natura commerciale, anche attraverso pannelli luminosi o proiezioni di immagini, comunque diverse dalle insegne di esercizio.

Il credito d’imposta è attribuito in misura proporzionale all’importo dovuto dai soggetti ivi indicati, nell’anno 2021, a titolo di canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria per la diffusione di messaggi pubblicitari per un periodo non superiore a sei mesi.

Contributo a fondo perduto a sostegno del settore della birra artigianale

Per l’anno 2021 è riconosciuto un contributo a fondo perduto ai birrifici in misura pari a 0,23 euro per ciascun litro di birra del quantitativo complessivamente preso in carico rispettivamente nel registro della birra condizionata ovvero nel registro annuale di magazzino nell’anno 2020, in base alla dichiarazione riepilogativa.