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Nuovi minimi tabellari per i dipendenti delle cooperative metalmeccaniche

Siglato il 12/6/2018 tra l’ANCPL Legacoop, la FEDERLAVORO e SERVIZI Confcooperative, la PRODUZIONE e LAVORO Agci e la FIM-CISL, la FIOM-CGIL, la UIL-UILM, l’accordo per il rinnovo del CCNL per i dipendenti delle aziende cooperative industriali metalmeccaniche.

Il suddetto accordo ha contemplato nuovi importi dei minimi tabellari da valere dall’1/6/2018 al 31/5/2019.

Minimi Tabellari – Livelli Retributivi Mensili

Categorie

Livelli retributivi mensili in vigore dall’1/6/2018

1.a 1.310,80
2.a 1.446,92
3.a 1.604,53
3.a S 1.639,20
4.a 1.673,87
5.a 1.792,65
6.a 1.921,46
7.a 2.061,41
8.a 2.241,38
9.a 2.470,27

Apprendisti Professionalizzanti

Categorie

Da mese

A mese

Livelli retributivi mensili in vigore dall’1/6/2018

3 24 Mesi 1 8 1.310,80
9 16 1.446,92
17 24 1.604,53
3 30 Mesi 1 10 1.310,80
11 20 1.446,92
21 30 1.604,53
3 36 Mesi 1 12 1.310,80
13 24 1.446,92
25 36 1.604,53
4 30 Mesi 1 10 1.604,53
11 20 1.639,20
21 30 1.673,87
4 36 Mesi 1 12 1.604,53
13 24 1.639,20
25 36 1.673,87
5 30 Mesi 1 10 1.639,20
11 20 1.673,87
21 30 1.792,65
5 36 Mesi 1 12 1.639,20
13 24 1.673,87
25 36 1.792,65
6 30 Mesi 1 10 1.673,87
11 20 1.792,65
21 30 1.921,46
6 36 Mesi 1 12 1.673,87
13 24 1.792,65
25 36 1.921,46
7 30 Mesi 1 10 1.792,65
11 20 1.921,46
21 30 2.061,41
7 36 Mesi 1 12 1.792,65
13 24 1.921,46
25 36 2.061,41
8 30 Mesi 1 10 1.921,46
11 20 2.061,41
21 30 2.241,38
8 36 Mesi 1 12 1.921,46
13 24 2.061,41
25 36 2.241,38
9 30 Mesi 1 10 2.061,41
11 20 2.241,38
21 30 2.470,27
9 36 Mesi 1 12 2.061,41
13 24 2.241,38
25 36 2.470,27

Indennità di trasferta forfettaria

Misura dell’indennità di trasferta forfettaria

Dall’1/6/2018

Trasferta intera 43,24
Quota per il pasto meridiano o serale 11,79
Quota per il pernottamento 19,66

Indennità di reperibilità dall’1/6/2018

Compenso giornaliero

Livello

16 ore (giorno lavorato)

24 ore (giorno libero)

24 ore festive

1-2-3-3S 4,86 7,30 7,89
4-5 5,78 9,08 9,73
superiore al 5° 6,65 10,92 11,51

Compenso settimanale

6 giorni

6 giorni con festivo

6 giorni con festivo e giorno libero

31,61 32,21 34,64
37,99 38,63 41,93
44,16 44,76 49,03

Le risposte del Fisco a chi ha rottamato

L’Agenzia delle entrate-Riscossione invia le comunicazioni per rispondere ai contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata. (AGENZIA DELLE ENTRATE E RISCOSSIONE – Comunicato 16 giugno 2018).

La definizione agevolata, partita a ottobre 2017, si è conclusa il 15 maggio scorso con oltre 950 mila adesioni di cui circa il 62% tramite i canali digitali e pec (posta elettronica certificata).
Si chiama “Comunicazione delle somme dovute” la lettera di Agenzia delle entrate-Riscossione che informa sull’accoglimento o l’eventuale rigetto della adesione, così come su possibili debiti che, per legge, non possono rientrare nella definizione agevolata, sugli importi da pagare e sulla data entro cui effettuare il pagamento.
La comunicazione contiene anche i bollettini di pagamento in base alla scelta effettuata (da una a un massimo di 5 rate nel caso di cartelle relative a carichi affidati in riscossione nell’anno 2017 oppure da una a un massimo di 3 rate nel caso di cartelle contenenti carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016) dal contribuente al momento della compilazione del modulo di richiesta, oltre al modulo per l’addebito in conto corrente.
A tale riguardo, per facilitare i contribuenti che hanno indicato nella stessa dichiarazione di adesione sia carichi affidati in riscossione nell’anno 2017 che nel periodo 2000-2016, Agenzia delle entrate-Riscossione invia un’unica comunicazione per ciascuna dichiarazione presentata con l’evidenza dell’annualità di affidamento dei carichi posti in riscossione. In questo modo il contribuente potrà da subito conoscere gli importi da pagare, secondo le diverse scadenze previste dalla legge, per poter rottamare tutte le cartelle indicate nella sua dichiarazione di adesione e avrà quindi immediatamente a disposizione tutti i bollettini RAV da utilizzare secondo le scadenze delle rate richieste.
L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha predisposto 5 comunicazioni per differenti tipologie di casi:
– la prima (AT – Accoglimento totale della richiesta) riguarda coloro che hanno un importo da pagare per i debiti “rottamabili” e non hanno invece nulla da pagare per eventuali debiti non “rottamabili”;
– la seconda tipologia (AP – Accoglimento parziale della richiesta) riguarda quei contribuenti che hanno importi da pagare per debiti “rottamabili” ma hanno anche debiti non “rottamabili”;
– il terzo caso-tipo (identificabile con le lettere AD) per coloro che non devono pagare nulla né per i debiti “rottamabili” né per eventuali debiti non “rottamabili”;
– un quarto tipo (identificabile con le lettere AX) per quei contribuenti che hanno debiti “rottamabili” e non devono pagare nulla, mentre hanno un debito residuo da pagare per debiti non “rottamabili”;
– la quinta tipologia (identificabile con RI), riguarda le adesioni alla definizione agevolata che vengono rigettate in quanto i debiti indicati nella dichiarazione di adesione non sono “rottamabili” e quindi l’importo deve essere pagato senza agevolazioni.
In aggiunta alla predetta comunicazione, Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, invia, per coloro che avevano cartelle che erano ricomprese in rateizzazioni in corso al 24/10/2016 e non erano al corrente con i pagamenti delle rate in scadenza a tutto il 31/12/2016, anche una nuova comunicazione (identificabile con la lettera C8) con l’importo da pagare, entro il 31/7/2018, affinché il debito residuo di queste cartelle possa successivamente essere oggetto di definizione agevolata. A tal fine, dopo aver verificato l’avvenuto pagamento di quanto richiesto con la comunicazione C8, Agenzia delle entrate-Riscossione, invierà, entro il 30 settembre una nuova comunicazione delle somme dovute per poter rottamare anche queste cartelle.
A partire da luglio, sul portale dell’Ente i contribuenti potranno richiedere copia delle risposte, mentre nell’area riservata sarà possibile scaricarle direttamente. Un servizio che risulterà particolarmente utile ai contribuenti che, per diversi motivi (vacanze, notifica postale non andata a buon fine, smarrimento della risposta inviata ecc.) non entreranno in possesso della comunicazione originaria. In questo modo sarà loro possibile utilizzare la copia coi relativi bollettini e codici Rav e procedere a pagare nei termini previsti dalla legge.
È possibile pagare presso la propria banca, agli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione e con l’App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa e, infine, direttamente agli sportelli. Per aderire al servizio di addebito diretto su conto corrente, è necessario che la richiesta di attivazione del mandato, nel rispetto delle procedure e degli adempimenti previsti dal sistema interbancario, venga presentata alla banca del titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata. Per esempio, per la scadenza rata del 31 luglio 2018, il servizio andrà richiesto entro e non oltre l’11 luglio. Nel caso il servizio venga richiesto oltre tale data, l‘addebito diretto sul conto corrente sarà attivo dalla rata successiva. In quest’ultimo caso il pagamento della rata in scadenza il 31 luglio 2018 dovrà essere eseguito con una delle altre modalità.
La legge prevede che con il pagamento della prima rata della definizione agevolata – in scadenza al 31 luglio 2018 per i carichi affidati in riscossione nel 2017 e al 31 ottobre 2018 per quelli affidati in riscossione nel periodo dal 2000 al 2016 – verranno revocati eventuali piani di rateizzazione precedenti. In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento della prima/unica rata della definizione agevolata anche limitatamente a quei carichi contenuti nella comunicazione che si è scelto di non pagare, la stessa non produce effetti e non è possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione. Potranno invece essere ripresi i pagamenti delle rateizzazioni in essere alla data di presentazione della domanda di definizione agevolata e in regola con i precedenti pagamenti. In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento delle rate successive alla prima non sarà invece più possibile proseguire eventuali precedenti rateizzazioni in quanto già revocata al pagamento della prima rata.

Formazione per il personale marittimo su navi soggette al Polar Code

Istituito il corso di formazione e di addestramento di base ed avanzato per gli ufficiali di navigazione in servizio su navi che operano in acque polari e soggette al relativo codice (Polar Code).

Il corso definisce le conoscenze e l’addestramento necessari per acquisire le competenze in materia di condotta in sicurezza della navigazione nelle acque polari, gestione e operatività degli ausili alla navigazione, nonché la conoscenza degli aspetti di sicurezza, di emergenza e di protezione ambientale correlati alla navigazione nelle acque polari, in conformità a quanto previsto dalla regola V/4 dell’annesso alla Convenzione STCW’78, nella sua versione aggiornata ed alla corrispondente sezione A-V/4 del relativo codice.
Il decreto in argomento si applica ai comandanti, ai primi ufficiali di coperta ed ufficiali di coperta responsabili di una guardia in navigazione che prestano servizio a bordo di navi che operano in acque polari in relazione alla concentrazione dei ghiacci ed alla tipologia di unità in accordo al capitolo 12, paragrafo 12.3 del Polar Code.
Comandanti, primi ufficiali di coperta e Ufficiali di coperta responsabili di una guardia in navigazione, per poter prestare servizio a bordo di una nave che opera in acque polari devono essere in possesso di un certificato di addestramento di base. Per ottenerlo, deveno aver completato favorevolmente l’addestramento di base per il personale in servizio su navi che operano in acque polari in accordo alle disposizioni di cui alla sezione A-V/4, paragrafo 1 del codice STCW.
I Comandanti e i primi ufficiali di coperta per poter prestare servizio a bordo di una nave che opera in acque polari devono essere in possesso di un certificato di addestramento avanzato.
Al completamento del corso di addestramento di base e di quello avanzato, ogni candidato sostiene un esame, consistente in una prova teorico-pratica, che verrà svolta al termine del corso stesso, dinanzi ad una commissione presieduta da un ufficiale ovvero da un sottufficiale del ruolo marescialli appartenente al Corpo delle capitanerie di porto e da due membri costituiti dal direttore del corso e da un istruttore che svolge anche le funzioni di segretario.
Al candidato che supera l’esame, è rilasciato un certificato attestante l’addestramento. Sia il certificato di addestramento di base sia il certificato di addestramento avanzato hanno validità quinquennale.
Per ottenere il rinnovo, entro la data di scadenza del certificato, occorre dimostrare di aver mantenuto il livello di addestramento richiesto, mediante la frequenza di un corso di aggiornamento (refresher training); oppure aver effettuato almeno due mesi di navigazione negli ultimi cinque anni in acque polari svolgendo funzioni corrispondenti alla certificazione posseduta.
Fino al 1° settembre 2019, i comandanti, i primi ufficiali di coperta e gli ufficiali di guardia in navigazione che abbiano iniziato un servizio di navigazione nelle acque polari prima del 1° luglio 2018 sono esentati dalla frequenza del corso di addestramento di base a condizione che alternativamente: abbiano effettuato, entro il 1° luglio 2018, almeno tre mesi di navigazione negli ultimi cinque anni in acque polari svolgendo funzioni corrispondenti alla certificazione posseduta; abbiano favorevolmente completato, entro il 1° luglio 2018, un corso di addestramento in accordo alle linee guida di cui alla sezione B-V/g del codice STCW.
Fino al 1° settembre 2019, i comandanti, i primi ufficiali di coperta e gli ufficiali di guardia in navigazione che abbiano iniziato un servizio di navigazione nelle acque polari prima del 1° luglio 2018 sono esentati dalla frequenza del corso di addestramento avanzato: abbiano effettuato, entro il 1° luglio 2018, almeno tre mesi di navigazione negli ultimi cinque anni in acque polari svolgendo funzioni corrispondenti alla certificazione posseduta; abbiano favorevolmente completato, entro il 1° luglio 2018, un corso di addestramento in accordo alle linee guida di cui alla sezione B-V/g del codice STCW e abbiano effettuato almeno due mesi di navigazione negli ultimi cinque anni in acque polari svolgendo funzioni corrispondenti alla certificazione posseduta.
L’esenzione di cui sopra è attestata dall’Ufficio di iscrizione del marittimo mediante il rilascio di apposita attestazione, previa acquisizione dell’estratto del giornale nautico – Parte II o equivalente per navi straniere che attesti il periodo di navigazione; attestato di frequenza del corso di cui alla sezione B-V/g del codice STCW (DM 5 giugno 2018).