INPS: servizi pensionistici avanzati per i patronati

L’Inps comunica il rilascio dell’applicazione “Servizi Avanzati” fruibile dal Patronato previo accesso dal portale istituzionale dell’Inps a: Servizi per i Patronati/Fascicolo previdenziale; nel menu principale è stata aggiunta la funzione “Servizi pensionistici avanzati”.

In particolare, nell’ambito della suddetta funzionalità i servizi resi immediatamente disponibili sono quelli che consentono la visualizzazione del cedolino di pensione e del provvedimento di liquidazione/ricostituzione (modelli “TE08”) del pensionato per i quali si è ricevuto lo specifico mandato.
Il possesso da parte del Patronato del mandato specifico rilasciato dal cittadino viene dichiarato nell’applicativo con l’apposizione di un flag.
L’accesso a tutti i sopraelencati servizi on line prevede nuove modalità di autenticazione, anche attraverso l’inserimento di un codice univoco di controllo, oltre al mandato di assistenza.
Nel dettaglio, l’accesso potrà avvenire alternativamente secondo le seguenti modalità:
– inserimento del codice “OTP”, pervenuto sul cellulare del cittadino che risulta titolare di una identità digitale (PIN dispositivo, SPID, CIE, CNS) a cui è associato il proprio numero di cellulare, per confermare il suo assenso;
– inserimento dell’importo del mandato di pensione posto in pagamento nel mese precedente l’accesso fornito dal pensionato; l’importo andrà inserito anche se di valore uguale a 0 (zero).
L’accesso al singolo servizio è consentito una sola volta in un mese.
Il Patronato potrà accedere a un numero massimo di sei cedolini per ciascun pensionato da cui riceva specifico mandato, nell’ambito dei cedolini disponibili nell’anno corrente e nei due anni precedenti.
Quanto, invece, i provvedimenti di liquidazione/ricostituzione (modelli “TE08”), relativi esclusivamente alla Gestione privata, l’Inps precisa che non sono stati posti limiti numerici alla consultazione dei suddetti modelli, riferiti a ciascun pensionato, per cui si è ricevuto specifico mandato.

Fondo di solidarietà Trento: prestazione integrativa all’indennità di disoccupazione NASpI

L’Inps comunica il rilascio della procedura d’invio delle domande integrative alla NASpI, disciplinate dall’articolo 8, comma 3, del DI 103593/2019.

A causa della pandemia da coronavirus, che ha quasi azzerato l’attività lavorativa nei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali, del commercio al dettaglio, della ristorazione e degli impianti a fune, e in via transitoria sino al 31 dicembre 2021, la disciplina delle prestazioni integrative viene dettagliata come segue: il requisito dell’anzianità lavorativa minima di 26 settimane anche non continuative fissato all’articolo 8, comma 3, del decreto interministeriale in commento, si matura considerando il periodo dal 10 agosto 2018 alla data della domanda, anche cumulando periodi lavorati presso diversi datori di lavoro purché appartenenti ai settori predetti; i periodi di anzianità lavorativa utili alla maturazione del requisito che dà accesso alla prestazione delle tutele integrative delle prestazioni connesse alla perdita del posto di lavoro vengono neutralizzati al fine di successive domande.
Per l’accesso alla prestazione integrativa le aziende devono presentare domanda esclusivamente in via telematica indirizzata al Comitato amministratore del Fondo di solidarietà, tramite la Direzione provinciale di Trento.
Il servizio per l’invio telematico della domanda di assegno integrativo è disponibile nel portale INPS ed è accessibile dalla scheda descrittiva della prestazione, denominata “Assegno integrativo”, reperibile tramite la funzione “Cerca” presente nella pagina principale. Nella scheda prestazione occorre cliccare il pulsante “Accedi al Servizio” e poi inserire le relative credenziali di accesso.
L’azienda, al momento della presentazione della domanda, deve selezionare “Fondo Trentino”, allegando un prospetto con i dati analitici dei lavoratori, che costituisce parte integrante della domanda.
Nella domanda non deve essere indicato l’importo della prestazione in quanto lo stesso è stimato in automatico dall’Istituto in base ai dati forniti dall’azienda medesima.
Completata l’acquisizione della domanda e confermato l’invio, la domanda verrà protocollata e sarà possibile stampare la ricevuta di presentazione, nonché il prospetto dei dati trasmessi.
Una volta deliberata dal Comitato amministratore del Fondo, la prestazione integrativa sarà erogata con le stesse modalità della NASpI.

Domande di riconoscimento dei lavori particolarmente faticosi e pesanti entro il 1° maggio

Si forniscono indicazioni per la presentazione, entro il 1° maggio 2021, delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, con riferimento ai soggetti che perfezionano i prescritti requisiti nell’anno 2022.

I lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, i lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena” e i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, i quali maturano i requisiti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni (utile per il diritto alla pensione di anzianità) e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 61 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 97,6 ovvero, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 62 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,6.

PERIODO DI MATURAZIONE DEI REQUISITI DAL 01.01.2022 AL 31.12.2022

LAVORATORI DIPENDENTI LAVORATORI AUTONOMI
Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età anzianità contributiva) Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva)
Almeno 35 anni Minimo 61 e 7 mesi* 97,6* Almeno 35 anni Minimo 62 e 7 mesi* 98,6*

I lavoratori occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiori a 78 all’anno, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso dei requisiti generali previsti per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente faticose e pesanti.
I lavoratori occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, possono conseguire il trattamento pensionistico laddove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni (utile per il diritto alla pensione di anzianità) e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 63 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,6 ovvero, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 64 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 100,6.

PERIODO DI MATURAZIONE DEI REQUISITI DAL 01.01.2022 AL 31.12.2022

LAVORATORI DIPENDENTI LAVORATORI AUTONOMI
Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età anzianità contributiva) Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva)
Almeno 35 anni Minimo 63 e 7 mesi* 99,6* Almeno 35 anni Minimo 64 e 7 mesi* 100,6*

I lavoratori occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni (utile per il diritto alla pensione di anzianità) e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 62 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,6 ovvero, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 63 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,6.

PERIODO DI MATURAZIONE DEI REQUISITI DAL 01.01.2022 AL 31.12.2022

LAVORATORI DIPENDENTI LAVORATORI AUTONOMI
Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età anzianità contributiva) Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva)
Almeno 35 anni Minimo 62 e 7 mesi* 98,6* Almeno 35 anni Minimo 63 e 7 mesi* 99,6*

I lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso dei requisiti generali previsti per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente faticose e pesanti.
La domanda di accesso al beneficio in parola deve essere presentata, telematicamente, entro il 1° maggio 2021 per coloro che perfezionano i requisiti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, corredata dal modulo “AP45” e dalla documentazione minima richiesta.
La presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre il termine del 1° maggio 2021 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari a: un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari a un mese; due mesi, per un ritardo della presentazione superiore a un mese e inferiore a tre mesi; tre mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.
In esito alla domanda di accesso al beneficio, l’Istituto comunica al lavoratore interessato:
– l’accoglimento della domanda, con indicazione della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, qualora sia accertato il possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti e sia verificata la sussistenza della relativa copertura finanziaria;
– l’accertamento del possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, con differimento della decorrenza del trattamento pensionistico in ragione dell’insufficiente copertura finanziaria; in tal caso, la prima data utile per l’accesso al pensionamento viene indicata, con successiva comunicazione, in esito al monitoraggio;
– il rigetto della domanda, qualora sia accertato il mancato possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.
Agli interessati, che presentano domanda entro il 1° maggio 2021 e che perfezionano i prescritti requisiti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, l’Inps comunicherà l’accoglimento della domanda con riserva in quanto l’efficacia del provvedimento è subordinata all’accertamento dell’effettivo perfezionamento dei requisiti entro il 31 dicembre 2022.