Investimenti transizione 4.0: definiti i codici tributo per i crediti d’imposta PNRR

L’Agenzia delle Entrate ha definito i codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti d’imposta finanziati con le risorse del PNRR, riconosciuti alle imprese che investono in beni capitali, ricerca, sviluppo e innovazione, attività di formazione alla digitalizzazione e di sviluppo delle relative competenze per la Transizione 4.0 (Risoluzione 30 novembre 2021, n. 68/E).

Il 13 luglio 2021 il Consiglio ECOFIN ha adottato la Decisione di esecuzione relativa all’approvazione della valutazione del Piano per la ripresa e la resilienza dell’Italia (PNRR).
Nell’allegato alla Decisione vengono descritte le riforme e gli investimenti previsti dal PNRR, caratterizzati da puntuali obiettivi e traguardi secondo una precisa cadenza temporale, al cui conseguimento si lega l’assegnazione delle risorse su base semestrale.
In particolare, la misura “Investimento 1: Transizione 4.0” (M1C2-1) prevista dal PNRR ha l’obiettivo di sostenere la trasformazione digitale delle imprese, incentivando gli investimenti a sostegno della digitalizzazione attraverso il riconoscimento di tre tipologie di crediti di imposta alle imprese che investono in:
a) beni capitali;
b) ricerca, sviluppo e innovazione;
c) attività di formazione alla digitalizzazione e di sviluppo delle relative competenze.

In relazione alle suddette tipologie di investimenti, attualmente, sono riconosciute le seguenti agevolazioni:
– Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0, immateriali 4.0 ed immateriali standard;
– Credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative per la competitività delle imprese;
– Credito d’imposta per le spese di formazione nel settore delle tecnologie 4.0.

Per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite F24, dei crediti d’imposta Investimenti 4.0 finanziati con le risorse del PNRR, l’Agenzia delle Entrate ha individuato specifici codici tributo, che peraltro sono già utilizzati per i suindicati crediti d’imposta.

INVESTIMENTI IN BENI CAPITALI

Codice tributo

Descrizione

Annotazioni

6933 Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’allegato A alla legge n. 232/2016
6934 Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’allegato B alla legge n. 232/2016
6935 Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi (diversi dai beni di cui agli allegati A e B alla legge n. 232/2016) Questo codice tributo è relativo sia ai beni materiali che ai beni immateriali. La parte finanziata dal PNRR è solo quella relativa ai beni immateriali
6936 Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’allegato A alla legge n. 232/2016
6937 Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’allegato B alla legge n. 232/2016

Il codice tributo “6932”, denominato “Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi (diversi dai beni di cui agli allegati A e B alla legge n. 232/2016)”, resta utilizzabile per le misure agevolative a cui si riferisce, che però non rientrano tra quelle finanziate dal PNRR.

INVESTIMENTI IN RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE

Codice tributo

Descrizione

Annotazioni

6938 Credito d’imposta investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative

I codici tributo “6939” denominato “Credito d’imposta investimenti in ricerca e sviluppo – Misura incrementale per gli investimenti nelle regioni del Mezzogiorno” e “6940” denominato “Credito d’imposta investimenti in ricerca e sviluppo – Misura incrementale per gli investimenti nelle regioni del sisma centro Italia”, disciplinati dall’art. 244, co. 1, del D.L. n. 34 del 2020 restano utilizzabili per le misure agevolative a cui si riferiscono, che però non rientrano tra quelle finanziate dal PNRR.

INVESTIMENTI IN ATTIVITÀ DI FORMAZIONE ALLA DIGITALIZZAZIONE E DI SVILUPPO DELLE RELATIVE COMPETENZE

Codice tributo

Descrizione

Annotazioni

6897 Credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0

Monitoraggio

L’utilizzo di tutti suddetti crediti d’imposta è soggetto a monitoraggio da parte dell’Agenzia delle Entrate. Pertanto, l’ammontare dei crediti maturati e quello utilizzato in compensazione deve essere indicato nel quadro RU della dichiarazione dei redditi 2021 relativa all’anno d’imposta 2020.

Codice tributo

Dichiarazione dei redditi 2021 (anno 2020)

6933 Quadro RU – Sez. I – Codice “2H” e Sez. IV – Rigo RU120 – Col. 2
6934 Quadro RU – Sez. I – Codice “3H” e Sez. IV – Rigo RU120 – Col. 3
6935 Quadro RU – Sez. I – Codice “L3” e, al fine di rilevare gli investimenti relativi ai soli beni immateriali (gli unici finanziati dal PNRR) Sez. IV – Rigo RU130 – Col. 2 e Col. 3
6936 Quadro RU – Sez. I – Codice “2L” e Sez. IV – Rigo RU130 – Col. 5
6937 Quadro RU – Sez. I – Codice “3L” e Sez. IV – Rigo RU130 – Col. 6

Analoghe modalità di monitoraggio saranno previste anche nelle dichiarazioni dei redditi per gli anni d’imposta successivi, nelle quali saranno inoltre monitorabili:
– il credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo (codice tributo 6938), finanziato dal PNRR solo a partire dall’anno d’imposta 2021, che sarà pertanto rilevabile a partire dalle dichiarazioni dei redditi 2022 per l’anno d’imposta 2021;
– il credito d’imposta per le spese di formazione (codice tributo 6897), finanziato dal PNRR solo a partire dall’anno d’imposta 2021, che sarà pertanto rilevabile a partire dalle dichiarazioni dei redditi 2022 per l’anno d’imposta 2021. Attualmente viene indicato nel Quadro RU, Sez. I, Codice “F7”.

Fondo sostegno grandi imprese in temporanea difficoltà finanziaria

Il giorno 13 dicembre 2021 riapre lo sportello per accedere al Fondo per il sostegno alle grandi imprese in temporanea difficoltà finanziaria. (MISE – Decreto 30 novembre 2021)

L’istanza di accesso al Fondo può essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del giorno 13 dicembre 2021 e, comunque, non oltre le ore 11:59 del giorno 29 aprile 2022.

La domanda deve essere compilata esclusivamente in forma elettronica utilizzando la procedura informatica, accessibile dal sito www.invitalia.it.

Rimane confermato quant’altro contenuto nel decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico n. 2357 del 3 settembre 2021 e non modificato nel presente decreto.

Bonus spettacoli: pronto il codice tributo

Istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta a favore delle imprese esercenti le attività teatrali e gli spettacoli dal vivo, di cui all’art. 36-bis, D.L. n. 41/2021, conv., con modif., dalla L. n. 69/2021 (Agenzia delle entrate – risoluzione 30 novembre 2021, n. 67/E).

L’art. 36-bis, D.L. n. 41/2021, conv., con modif., dalla L. n. 69/2021 prevede il riconoscimento di un credito d’imposta a favore delle imprese esercenti le attività teatrali e gli spettacoli dal vivo, che abbiano subito nell’anno 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 20% rispetto all’anno 2019, alle condizioni e nei termini ivi previsti.

In merito, l’Agenzia delle Entrate ha previsto che:
– i soggetti aventi i requisiti per accedere al credito d’imposta comunicano all’Agenzia delle entrate l’ammontare delle spese sostenute nell’anno 2020 per la realizzazione delle attività teatrali e degli spettacoli dal vivo;
– per ciascun beneficiario, il credito d’imposta è pari al 90% della spesa sostenuta nell’anno 2020 per le attività teatrali e gli spettacoli dal vivo, risultante dall’ultima Comunicazione validamente presentata, in assenza di successiva rinuncia;
– ai fini del rispetto del limite di spesa, l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta richiesto moltiplicato per la percentuale resa nota con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate e pari a 4,1881 per cento;
– il credito d’imposta, in relazione alle spese effettivamente sostenute, è utilizzabile dai beneficiari esclusivamente in compensazione;
– ai fini dell’utilizzo in compensazione, il modello F24 è presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. Il credito d’imposta utilizzato in compensazione non può eccedere l’importo disponibile, tenuto conto delle fruizioni già avvenute o in corso, pena lo scarto del modello F24.

L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta risultante dall’ultima comunicazione validamente presentata, in assenza di rinuncia, moltiplicato per la suddetta percentuale del 4,1881 per cento, troncando il risultato all’unità di euro.
Per consentire ai beneficiari l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta tramite il modello F24, deve essere utilizzato il seguente codice tributo:
– “6952” denominato “CREDITO D’IMPOSTA TEATRI E SPETTACOLI – articolo 36-bis del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41”.

In sede di compilazione del modello di pagamento F24, ai fini dell’utilizzo in compensazione del credito d’imposta, il suddetto codice tributo deve essere esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.

Nel campo “anno di riferimento” è indicato l’anno di riconoscimento del credito d’imposta, nel formato “AAAA”.